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pubblicato il 31 maggio, 2016

prendere posizioneABBATTIAMO IL MURO DI SILENZIO:

ma che fine ha fatto il contratto integrativo di ateneo?

Da due mesi  non circolano comunicati o informative sugli incontri sindacali con l’Amministrazione.  Non è che ci siano state notizie su questioni concrete da riferire, visto il carattere interlocutorio che ha caratterizzato gli  incontri con il nuovo Direttore Generale ( sul sito web USB Univ. Tor Vergata: E’ fuorviante definire contrattazione gli incontri con l’Amministrazione)

Qualcosa, però, è successo nei giorni a cavallo di aprile e maggio. Qualcosa di considerevole, visto che sul portale dell’Ateneo è stata pubblicata la corrispondenza scambiata tra le OO.SS. e RSU del Policlinico e il Magnifico Rettore, di cui riportiamo il link per memoria:

Risposta del  Rettore alla richiesta di incontro dei sindacati del PTV per chiarimenti sulla nuova Fondazione IRCCS PTV

Sul sito web non c’è traccia, però, della precedente comunicazione che il  Rettore ha inviato (il 2 maggio)  ai sindacati e RSU dell’Università (non a quelli del PTV), volta a disdire – a data da destinarsi – la seduta di contrattazione già programmata per il giorno successivo, il 3 maggio, con il riferimento esplicito alla lettera di richiesta di incontro della delegazione sindacale PTV.

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Ci sembra fuorviante, per i lavorator*,  continuare a definire “contrattazioni” gli incontri  che si tengono mensilmente con la delegazione amministrativa. 

ASPETTANDO GODOT…

aspettando godotDopo il Tavolo Tecnico inconcludente del 23 marzo sui criteri di assegnazione delle indennità di responsabilità, abbiamo appreso che “il contratto integrativo 2016″era l’argomento stabilito dall’Amministrazione per l’incontro del 5 aprile.

Dopo una iniziale perplessità, abbiamo concluso che dopotutto il contratto integrativo di ateneo include anche l’istituto dell’indennità di responsabilità, tanto più che tutti avevamo stabilito la “priorità” dell’argomento! Inoltre proprio noi di USB nella precedente contrattazione, pardon … incontro informativo, avevamo esplicitato il timore di un ritardo nella erogazione del salario accessorio 2016. Ci siamo predisposti positivamente, dunque, ad affrontare la discussione con l’auspicio di concludere a breve un accordo complessivo.

Invece… abbiamo assistito alla presentazione di una serie di slides  sulla costituzione (a data da destinarsi) del fondo salario accessorio. Secondo l’Amministrazione, difatti, avendo la legge di stabilità reintrodotto il blocco del Fondo alla consistenza del 2015, ma non i criteri di applicazione del blocco, si deve attendere la solita circolare MEF che spiegherà come risparmiare sui conti dello Stato, ovviamente tagliando il salario dei lavoratori pubblici.

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pubblicato il 26 aprile, 2016

serate in bibliotecaQUANDO BISOGNA RISPARMIARE E QUANDO SI PUO’ SCIALARE

Qualcosa di concreto, però, si sta facendo in Ateneo: l’apertura delle Biblioteche di Lettere, Economia, Giurisprudenza e Medicina fino alle ore 22,30 e anche il sabato e la domenica.

Abbiamo appreso la notizia da una stringata informativa data dal DG al termine dell’incontro del  5 aprile, ma più che altro dai comunicati degli studenti che propagandano il risultato ottenuto.

Sembrerebbe che l’ampliamento del servizio riguardi l’utilizzo dei locali come sale studio.  Non è prevista, o comunque essenziale, la presenza dei bibliotecari, non serve la loro professionalità !?!  Un motivo che, apparentemente, sembrerebbe giustificare il mancato, ma dovuto, coinvolgimento delle rappresentanze sindacali.

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Roma non si vende

19 marzo 2016. ‘Roma non si vende‘, scendono in piazza i movimenti.

Una grande manifestazione ha invaso le strade del centro di Roma e riempito la piazza del Campidoglio sotto l’insegna di Roma Non Si Vende. Un segnale decisamente incoraggiante per chi persegue da tempo l’obiettivo di costruire ponti e legami tra lavoratori e territorio, cittadini e abitanti in un fronte comune di lotta alla privatizzazione dei beni comuni ed alla cancellazione dei diritti collettivi.

 A fare da collante a questo arcipelago assai composito di movimenti ed organizzazioni sociali ci ha pensato l’amministrazione commissariale con il DUP, il Documento Unico di Programmazione, nel quale sono delineate le linee guida per il governo della città nei prossimi anni, indipendentemente da chi vincerà la prossima competizione elettorale. E’ proprio la lettura attenta di questo documento che ha convinto in molti della necessità di costruire un fronte ampio di lotta al progetto di sottomissione della città alla logica del mercato.

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